Guntram

oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
Utente: Guntramno
Nome: Video & Archeos
"La nostra è essenzialmente un'attività di produzione di documentari video, che si manifesta attraverso dvd venduti tramite internet e, ad un livello regionale, in edicola/libreria. Le tematiche di cui ci occupiamo possono essere definite "storico-misteriche." In sostanza, ci occupiamo di eventi storici (specie medioevali) cercando d'approfondire gli aspetti cultuali e simbolici (...)"

 

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

blogarama - the blog directory

blog directory

Add to Technorati Favorites

Add to Technorati Favorites

Get updates

Blog Directory & Search engine

Literature

documentari, dvd, storia, history, medieval, templar

Blog Directory

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

mercoledì, 25 novembre 2009

Usi e costumi degli Etruschi in un romanzo di Giorgio Brunelli


Giorgio Brunelli
ARNHT, L'ETRUSCO
IL FIGLIO DEL LUCUMONE

Città ideale, 2004, 315 pg.

Tra i libri in vendita nel nostro catalogo online, potete trovare "Arnth, l'etrusco" di Giorgio Brunelli.
Le tematiche attraversate da questo romanzo sono care alla ricerca di Guntram che, anche per quanto riguarda le produzioni documentaristiche, si sta spostando sempre più sulla fiction.

La storia di Arnth, il figlio del Lucumone, è "ovviamente fittizia ma l'ambientazione, i luoghi, i nomi, la religione, i costumi, le date sono rigorosamente storiche. Il lettore, attraverso le romantiche, coraggiose ed erotiche avventure di Arnth, entrerà nella società e nella vita degli etruschi gustandone gli usi e i costumi".

Un libro "con riferimenti storici rigorosi, che ricostruisce fedelmente l’epoca nel quale è contestualizzato, con una storia d’amore appassioanante e squarci di erotismo puro.
(...) “Eros simbolizza l’Amore - dice l’autore - quello naturale, totale: fisico e sentimentale. Quell’amore che viene generato da poche migliaia di cellule nervose portando l’individuo alla “obliterazione dell’io” che si infutura nella genesi dell’antropomorfismo universale.

(...) L’autore, Giorgio Brunelli, è un personaggio di tutto rilievo: medico chirurgo ortopedico, oltre all’infinità di pubblicazioni scientifiche ama scrivere romanzi. E’ presidente della Fondazione per la ricerca sulle lesioni del midollo spinale, ed è considerato un vero e proprio luminare, in quanto dopo anni e anni di ricerche e di esperimenti fatti su ratti e scimmie oggi, con interventi chirurgici di alta precisione riesce a far camminare i paraplegici. [tratto da ilquotidiano.it]

(immagine tratta da tusciainvetrina.it)

sabato, 21 novembre 2009

Dante in Casentino

Tra le keywords a noi più care nelle ultime settimane, troviamo per ragioni diverse "Dante" e "Casentino". La prima, riguarda il prossimo documentario che distribuiremo; la seconda, riguarda alcune ricerche che abbiamo condotto sul passato longobardo degli splendidi monti ad Est di Firenze.
Oggi pubblichiamo un testo che unifica queste keywords: "Dante in Casentino", scritto da Enio Pecchioni. Questo articolo, insieme ad altri già pubblicati in passato sul Grillo fiorentino, è disponibile online sul sito di Mediaframe.

Nel cuore degli Appennini, il Casentino che già aveva ispirato San Francesco, senz’altro ispirò anche Dante Alighieri.
Qui troviamo ancora, come ai tempi di Dante, il mistero, l’atmosfera d’intenso misticismo dell’ambiente, dove il silenzio regna sovrano con la sola compagnia del vento che soffia tra gli alberi della foresta, il canto degli uccelli, lo squittire degli scoiattoli lo strusciare a passi felpati della volpe. 

Ancora oggi i luoghi sono praticamente uguali a come erano al tempo del soggiorno del Poeta: i dolci declivi, la fertile pianura, i monti ricoperti da fitte foreste di abeti e di faggi, corsi d’acqua limpidissima, come Dante farà dire a Mastro Adamo da Brescia nel canto XXX dell’Inferno (64-67): LI RUSCELLETTI CHE DA’ VERDI COLLI DEL CASENTIN DISCENDON GIUSO IN ARNO E FANNO I LOR CANALI FREDDI E MOLLI SEMPRE MI STANNO INNANZI….Le brume che salgono dal fondo valle dove scorre il FIUMICEL CHE NASCE IN FALTERONA (Purg. XIV, 16), avvolgendo di nebbia sfilacciata i colori autunnali degli alberi; la natura selvaggia e gli orli dentellati di uno strapiombo sembrano ideali per suscitare nel Poeta le descrizioni fosche dell’Inferno CONTINUA

mercoledì, 18 novembre 2009

Il Rione di Dante

In attesa dell'uscita del nostro prossimo dvd, dedicato proprio a Dante Alighieri, pubblichiamo alcuni articoli riguardanti il Sommo Poeta. In particolare, oggi, andiamo a scoprire i segreti del quartiere fiorentino in cui visse Dante.

Attraverso un piccolo arco che si apre sulla via del “Corso” di Firenze, si fa ingresso nel Rione Dantesco.
Questo grazioso angolo di Firenze ci ispira un sentimento d'amore e rispetto verso il Sommo Poeta; qui, all’incrocio di anguste vie si trovavano le case e le chiese delle famiglie Alighieri, Donati, Portinari, Cerchi. Anche se i monumenti originali del tempo di Dante ancora presenti sono pochi, siamo comunque di fronte alla storia, e ciò richiede la nostra “religiosa” attenzione.

Firenze, nel 1864, fremente nell’attesa del centenario dantesco e di divenire capitale d’Italia, pensò di fare cosa sommamente patriottica ridonando alla memoria di Dante una casa; sembrava allora, che lo spirito del Poeta non potesse vagare senza che quattro mura non fossero là ad accogliere l’eterno vagabondo. Così, alcune decadi più tardi, fu ricostruita su vecchie abitazioni l’attuale Casa di Dante.

Leonardo Bruni (1369-1444), Cancelliere della Repubblica Fiorentina, nella sua Vita di Dante, scrive: “…quelli di Messer Cacciaguida detti Alighieri abitarono in su la Piazza dietro San Martino  del Vescovo dirimpetto alla via che va a casa i Sacchetti….”. Le case dei Sacchetti, nemici degli Alighieri, erano poste sull’angolo tra CONTINUA


domenica, 15 novembre 2009

Pitigliano, città etrusca e piccola Gerusalemme

Provenienti dal Lago di Bolsena, scendendo la strada che da Valentano ci porta a Ischia di Castro, Farnese e la Selva del Lamone, attraverso ripiani coltivati e pareti tufacee forate da innumerevoli grotte, risalendo lungo “tagliate di tufo” in un ambiente impervio e suggestivo, si giunge a Pitigliano.

La cittadina è ubicata su un'estesa rupe in posizione dominante; le costruzioni, alzate lungo il ciglio della collina tufacea, formano una specie di muraglia continua finestrata a picco sul vuoto, simile a una fortificazione dal grande effetto scenografico, un quadro rievocatore di tempi lontani nel quale il pittoresco si unisce al grandioso.
Abitata fin dalla preistoria (Cultura di Rinaldone,III millennio a.C.), come dimostrano i reperti archeologici ritrovati nella zona, la città fu etrusca e poi romana.

Non sappiamo se Pitigliano anticamente avesse un altro nome, perché nell’anno 753 d.C. avevano possedimenti in “TUCCIANUM IUXTA OPPIDUM SOANA” i figli di Walperto, duca longobardo in quel di Lucca.
Pitigliano viene rammentata per la prima volta in una bolla del Pontefice Niccolò II, fiorentino, diretta nel 1061 al Preposto del Capitolo di Sovana, dove in una lista di chiese si nomina la “CURIA PITILIANUM” che dimostra la presenza di un popolo CONTINUA
postato da: Guntramno alle ore 12:49 | link | commenti
categorie: toscana, ebrei, bolsena, etruschi, sovana, pitigliano, aldobrandeschi
domenica, 08 novembre 2009

Chianti Misterico, volume secondo



E' finalmente disponibile il secondo volume della collana Chianti Misterico, che si presenta in un inedito formato panoramico orizzontale (*).
Il nuovo episodio della collana, dal titolo I Colli degli Angeli, ha impegnato gli autori in un lavoro di ricerca estesa e appassionata. Attraverso questo percorso, momenti di lirismo personale si lternano a importanti interrogazioni storiche e filosofiche. Il risultato è un prodotto orginale e di ottima tonicità esistenziale.

Gli argomenti trattati nell'arco di più di un'ora sono molti.
Si parte dalle radici pagano-celtiche dell'antico Chianti, per giungere alle esperienze cristiano-misteriche di personaggi quali Sant'Ansano, Sant'Eufrosino, San Cristoforo.
Attraverso la figura del pittore Paolo di Stefano di Badaloni detto lo Schiavo (interpretato dall'attore Riccardo Scotto), si ripercorre il culto dei prodigi e delle grazie mariane del Chianti, riscoprendo luoghi sacri ed opere d'arte solo apparentemente secondari.
Inoltre, decostruendo le esperienze eremitiche dei monaci del San Michele e delle "Stinche" si risale al sospetto, sempre più fondato, che il Chianti sia stato frequentato da monaci templari o ex-templari. In questo senso, I Colli degli angeli riprende la ricerca avviata con il dvd I Templari in Chianti, il quale si era concentrato maggiormente sulla Val di Pesa e la Val d'Elsa (itinerari più tipicamente turistici).

Per la realizzazione di questo documentario, inoltre, si è creato un gruppo di attori e operatori che, con budget limitati ma tanta voglia di fare (e perchè no, di divertirsi) ha realizzato piacevoli scene di fiction. Come il martirio di Ansano (con Alessandro Ravazzani ed altri), o alcuni quadri relativi a Bartolomeo Bononi (con l'attore piemontese Giovanni Polesello).
Infine, la voce narrante dell'attore Sergio Ciulli e le musiche originali, composte dai Goad, confersicono alla visione una poetica appassionata ed originale.

Il Dvd, per la sua natura intellettuale e radicalmente specifica, non è stato da noi stessi ritenuto idoneo alla distribuzione "a pioggia" nelle edicole. Esso riceverà, in futuro, una distribuzione specifica in bookshop e librerie di settore. Ad oggi, I Colli degli Angeli è acquistabile esclusivamente su Web.
Questo ci permetterà, almeno per ora, di continuare le ricerche e inserire nel documentario ulteriori elementi, mantenendolo in uno stato di "work in progress". Il tal senso, come sempre, i nostri spettatori sono considerati preziosi consiglieri.
Per ulteriori informazioni, non esitate a contattarci.


I COLLI DEGLI ANGELI

"Sui Monti del Chianti, il nome di San Michele Arcangelo ritorna costantemente, caratterizzando Chiese, Eremi, Torrenti, e la Vetta stessa di questa catena montuosa: Monte San Michele.
Il Culto degli Angeli, su questi Colli, trova espressione in importanti artisti quali Coppo di Marcovaldo, Masolino da Panicale, Paolo Schiavo. Specie lo Schiavo, figura sospesa tra imprenditoria artistica ed eremitismo, ha lasciato le sue testimonianze in luoghi famosi proprio perchè prediletti dalla manifestazione del Divino.
L'ipotesi che si pone all'origine di questo percorso documentaristico è che, nel caso specifico del Monte San Michele, sia applicabile il concetto archetipico di Montagna Sacra. In tal senso, l'Arcangelo rappresenterebbe l'incontro con il Divino, che si verifica sulla Vetta al termine di un percorso iniziatico.
Partendo da questa premessa, l'autore reinterpreta gli antichi racconti cristiani, evidenziandone i sostrati etruschi e celtici, ed evocando quel filo conduttore che li unifica in un unico patrimonio misterico."

CONTENUTI
Le Radici dei culti Cristiani del Chianti
I Santi: Ansano, Eufrosino, Cristoforo
Il Culto di San Michele Arcangelo
Eremiti ed Eremi dei Monti del Chianti
La “Maniera” di Paolo Schiavo


diretto da
LORENZO PECCHIONI

con un'intervista a
MARIO PAGNI

musiche originali
GOAD

CLICCA QUI PER ULTERIORI INFORMAZIONI E ACQUISTO

(*si tratta comunque di un box-dvd contenente un dvd-video)


Iscriviti a BannerGratis: lo scambio banner di Mr.Webmaster!